COMUNICATI

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6 settembre 2019

 

Noi tutti sappiamo quanto l’8 Settembre 1943 sia una data determinante per la sorte della Patria e dell’esercito italiano. È il giorno dell’annuncio, da parte del maresciallo Pietro Badoglio, dell’armistizio con gli anglo-americani, firmato segretamente il 3 settembre a Cassibile (Siracusa). Alla cessazione delle ostilità verso gli Alleati non corrispose un’adeguata e coordinata organizzazione dei nostri reparti militari per resistere all’aggressione tedesca, cosicché solo l’iniziativa di alcuni singoli comandi diede vita ad un’opposizione armata alla cattura, reazione destinata inevitabilmente al sacrificio. È doveroso ricordare i combattimenti nel Dodecaneso, a Cefalonia, Lero, Coo, Rodi, ma anche quelli in Albania e in Jugoslavia e altri in Italia, come quello di militari e civili a Porta San Paolo a Roma e altri in diversi luoghi della nostra penisola, tutti conclusisi con un alto numero di vittime anche a causa della rappresaglia tedesca. Al mancato ordine attuativo delle vaghe disposizioni delle Memorie n. 44 e 45 e dei contraddittori Promemoria 1 e 2 del Comando supremo italiano, comunque subordinati all’iniziativa tedesca, risposero eroicamente il valore e la dignità di diversi reparti del nostro esercito. Lo stesso valore e la stessa dignità che ebbero quei più di seicentomila Internati Militari che rifiutarono la liberazione scegliendo la fatica, la fame e in cinquantamila la morte, pur di non dare la loro adesione al fascismo e al nazismo. Fu la prima libera scelta dopo vent’anni di dittatura e fu una scelta coraggiosa di uomini e di militari, ispirati da valori di umanità, di pace, di lealtà. Una decisione che col tempo fu sempre più un consapevole democratico rifiuto di quelle ideologie che in nome di una presunta superiorità avevano portato la violenza e la sopraffazione nel mondo, e che gli IMI stessi ora subivano. Se l’8 Settembre segnò l’inizio dell’occupazione tedesca di gran parte dell’Italia e la divisione della nostra penisola tra la futura Repubblica sociale e il cosiddetto Regno del Sud, dopo la fuga dello stato maggiore dell’esercito e del re a Brindisi, sancì di fatto l’inizio della Resistenza armata contro il nazi-fascismo, attuata anche con il determinante contributo dei militari sfuggiti alla cattura. Fu importante quella lotta di popolo che attraverso azioni di sabotaggio contribuì a fiaccare l’opposizione, degli occupanti tedeschi e dei fascisti loro alleati, all’avanzata delle truppe alleate. Ma soprattutto dimostrò al mondo che gli Italiani volevano cancellare la dittatura e redimersi dalla guerra di aggressione scatenata dal fascismo. Quella Resistenza in armi si accompagnò a quella senz’armi attuata nei Lager dagli IMI, che ebbe ancora più vittime e non fu certo meno importante. È da questa data che inizia il cammino democratico del nostro Paese, quel cammino che, attraverso tanti sacrifici, ci ha riportati alla libertà e soprattutto ha dato origine alla nostra Costituzione, nata dalla lotta al fascismo, la cui matrice è quindi, in nome della democrazia, profondamente antifascista. In questo giorno, a 76 anni di distanza, non deve affievolirsi il ricordo del sacrificio di tutti i combattenti per la libertà, con o senza armi, che seppero reagire con determinazione ad un periodo buio della nostra storia richiamandosi ai valori fondanti dell’Umanità, la pace, la giustizia, la solidarietà che la nostra Associazione ha fatto propri raccogliendo il testimone lasciatoci dagli Internati Militari Italiani.

La Presidenza Nazionale

 

6 agosto 2019

 

Un contributo ANEI al tema dei diritti umani in relazione al decreto “Sicurezza bis” recentemente approvato al Senato

L’ANEI, ricordando le sofferenze patite dagli internati nei campi di concentramento nazisti, non può non essere in prima linea nella difesa di chi si vede oggi privato della propria dignità di essere umano nei campi di internamento in Libia, e di chi si avventura sul mare per sfuggire alla guerra, alla fame e agli aguzzini. Il decreto, approvato dal Senato, nei suoi primi articoli contiene norme moralmente inaccettabili riguardanti enormi sanzioni economiche previste per coloro che, ubbidendo alla coscienza e alle leggi del mare, soccorrono chi è in pericolo di vita. Queste norme si propongono di contrastare l’immigrazione clandestina, ma chi ne pagherà le conseguenze saranno proprio i bisognosi di aiuto, liberi di affogare, non certo i trafficanti di esseri umani. L’altro aspetto, che è doveroso sottolineare, è il pericolo di eventuali ricadute sul corpo sociale in quanto si rischia di perdere di vista l’importanza del valore della dignità della persona, alimentando così ulteriori episodi di intolleranza e di razzismo. Non possiamo non rilevare, infine, che il decreto è in palese contrasto sia con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali sia con l’articolo 10 della nostra Costituzione che, ricordiamo, è nata proprio sulle macerie di uno Stato che aveva negato la democrazia, e per questo i padri costituzionali avevano ben presente l’intento di tutelare i diritti umani e l’effettivo esercizio delle libertà democratiche offerte anche allo straniero a cui sia impedito di esercitarle nel proprio paese. Per tutto ciò l’ANEI non può non esprimere il proprio sconcerto di fronte a provvedimenti che sembrano smarrire non solo il riferimento alla carta costituzionale, ma anche quello ai più elementari principi di umanità. 

La Presidenza dell’Associazione Nazionale Ex Internati,

partecipa al dolore della famiglia del

Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega

ed esprime la propria vicinanza

all’Arma dei Carabinieri

 

Incontro presso l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

 

Il giorno 9 luglio 2019, il Presidente Orlando Materassi e la Dott.ssa Luana Collacchioni, titolare di un assegno di ricerca biennale per il progetto “La Memoria resistente” finanziato del “Fondo italo-tedesco per il futuro” sono stati ricevuti presso l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Nell’incontro avuto con l’Ambasciatore Viktor Elbling è stato condiviso il comune impegno per mantenere viva la Memoria degli IMI.

Il progetto in essere è stato ritenuto valido per una maggiore conoscenza della scelta fatta dagli IMI e del loro internamento, così come importante è stato coinvolgere le nuove generazioni al fine di una completa riconciliazione tra i Popoli e per dare certezza ad un futuro di pace.

Nell’occasione l’Ambasciatore ha fatto proprie le considerazioni del Presidente Orlando Materassi per dar vita al rilancio associativo dell’Anei, così come è emerso dall’ultimo congresso nazionale.

Al termine dell’incontro, l’Ambasciatore Viktor Elbling, il Presidente Orlando Materassi e la Dott.ssa Luana Collacchioni hanno rilasciato brevi video interviste.

In merito all’incontro, il Presidente Orlando Materassi, nell’esprimere il suo giudizio positivo sui temi affrontati e sulla manifestata volontà di collaborazione dimostrata dall’Ambasciatore, ha invitato lo stesso ad essere presente al convegno previsto nell’ambito del progetto “La Memoria resistente” che sarà organizzato a Firenze nel prossimo autunno.

 

 

Elezione di David Maria Sassoli alla Presidenza del Parlamento Europeo.

 

 

L' A.N.E.I. - Associazione Nazionale Ex Internati nei lager  Nazisti - saluta l'elezione di   David Maria Sassoli alla Presidenza del Parlamento Europeo.

Apprezza le sue parole in occasione del discorso di insediamento nel ricordare

…Non siamo un incidente della storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l'antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia…

Un chiaro e condiviso riferimento alle origini di un Europa unita i cui germogli nacquero all'interno dei campi della deportazione e dell'internamento. Lì, uomini e donne dei tanti diversi Paesi educati a culture diverse diedero vita ai primi atti di solidarietà e di riappacificazione mossi da ideali di pace, giustizia e libertà. L’impegno espresso dal neo presidente in difesa e promozione della libertà, della democrazia e del valore della persona e della sua dignità coincide appieno con quello della nostra Associazione.

Nell'augurare buon lavoro al Presidente David Sassoli e a tutti i membri del Parlamento europeo, l'A.N.E.I. nel ricordo dei suoi IMI, conferma il proprio impegno di Memoria e formazione per garantire un futuro di amicizia tra tutti i cittadini del mondo.